di Romano Brunelli
 
ORIGINE

L' origine della Razza Romagnola è ancora discussa, ma sembra certo che essa derivi dal ceppo podolico. Il primo miglioramento della razza fu ottenuto dall'allevatore Ing. Tosi, affittuario della tenuta di Torre San Mauro (Rimini), nel 1880. In detto periodo i progressi ottenuti furono notevoli, tanto che nel 1900 la Razza Romagnola vinse il 1° Premio alla Mostra Internazionale di Parigi.


CARATTERISTICHE ED ATTITUDINI

In detti anni e fino al 1940 - 1950, la Romagnola si presentava con tronco robusto, masse muscolari poco sviluppate, pelle ed ossa pittosto pesanti, mantello grigio scuro e corna a mezzaluna nei tori, mantello grigio chiaro e corna a lira nelle vacche.
Nel suddetto periodo la Razza Romagnola era costituita da circa 500.000 capi con maggiore distribuzione nelle provincie di Forlì/Cesena e di Ravenna; minore era la presenza nelle provincie di Bologna, Pesaro e Ferrara. L'introduzione e poi l'aumento sempre più crescente delle macchine agricole ed in particolare delle trattrici nelle
aziende agricole, ha fatto si che la razza subisse un ridimensionamento lento ma continuo, tanto che oggi la Romagnola conta soltanto 20.000 capi circa.
Questa notevole diminuzione di capi in un lasso di tempo abbastanza breve, si è verificato in tutte le razze a duplice attitudine (lavoro e carne) come la Romagnola.
Venendo a mancare la componente lavoro (sicuramente la più importante in quegli anni per l'uomo), i tecnici e gli allevatori per consentire alla razza di poter sopravvivere e per ottenere da essa un reddito, pensarono giustamente di iniziare una selezione per la produzione della carne, non trascurando la produzione del latte, necessaria per l'allevamento del vitello. La specializzazione e la selezione sono state continue e minuziose in tutte le parti del corpo; si sono così ottenuti notevoli miglioramenti.
Lo scheletro dell'animale oggi si presenta più leggero, così pure la testa, la pelle e la giogaia; in compenso si sono sviluppate delle masse muscolari soprattutto nel posteriore con rese al macello nei vitelloni vivi del peso di Kg. 600-650 pari al 62-64%.
La qualità della carne è molto pregiata grazie al suo grasso intramuscolare ed è quindi molto richiesta dal consumatore. Nel 1980 iniziò la costruzione del Centro genetico in Provincia di Perugia per le 5 Razze da carne (Chianina - Marchigiana - Romagnola - Maremmana - Podolica). Nel 1982 si avviò l'attività per il miglioramento genetico di tali razze e nello stesso anno fu costituito il Consorzio 5 R (le cinque razze) con lo scopo di garantire al consumatore carne genuina, salubre e non anomala.
Nel centro genetico vengono inviati i vitelli iscritti al Libro Genealogico, nati dalle migliori fattrici e dai migliori riproduttori, dell'età di circa 6 mesi. Detti vitelli rimangono in stazione circa 7 - 8 mesi; qui vengono stabiliti gli indici di accrescimento, di muscolosità, i caratteri di razza e vengono valutati e classificati dagli esperti di ogni
razza. Tali esemplari sono poi venduti tramite asta ad allevatori che ne fanno richiesta, con tutte le garanzie certificate.


SITUAZIONE ATTUALE

La Romagnola negli ultimi decenni era ugualmente distribuita nel territorio (pianura, collina, montagna); oggi rimangono aperte in pianura solo poche stalle con bestiame altamente selezionato in grado di riprodurre vitelli idonei per la riproduzione e per l'esportazione. L'80% del patrimonio attuale si trova quindi nelle zone montane e collinari dove si trovano abbondanti pascoli sia naturali che artificiali nei quali gli animali permangono per 6 - 7 mesi all'anno. In queste zone, seguendo la linea vacca - vitello, con tori miglioratori in mezzo alla mandria, nascono vitelli sani e robusti con muscolatura già ben sviluppata, che vengono venduti al peso di Kg. 250 circa ad
allevatori di pianura che li utilizzano per l'ingrasso. Il costo del Kg. di carne prodotto è mediamente basso per l'allevatore dalla pianura perchè è in grado di produrre nella sua azienda oltra al foraggio anche sottoprodotti quali mais ceroso, codine e polpe di bietole ecc. che sono alimenti complementari del fieno con un ottimo rapporto
qualità/prezzo.


PROSPETTIVE

Un'ottima iniziativa è stata quella della Regione Emilia Romagna, in collaborazione con i vari enti delle Provincie interessate, di costituire un marchio Q. C. (Qualità Controllata) sulla carne di razza Romagnola. Detto marchio da la garanzia assoluta al consumatore della provenienza, genuinità e salubrità della carne. La Romagnola,
assieme ad altre razze bianche (Chianina e Marchigiana), per la sua adattabilità ai vari ambienti (umidi, freschi, siccitosi) si è sviluppata sia in purezza che per incroci con le razze locali in molti Paesi del mondo quali Canada - Stati Uniti - Brasile - Argentina - Inghilterra - Russia - Australia - Nuova Zelanda e Sud Africa. Per le eccellenti qualità morfologiche sopra esposte e soprattutto per le caratteristiche di rusticità, adattabilità ai vari ambienti e di ottima pascolatrice, la Razza Romagnola ha un suo collocamento ben definito ed è in pieno rilancio nel nostro Paese ed in molti Paesi del mondo.
 


Erode
 
Fattrici
 
Giucas